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giovedì 27 maggio 2010

Come può la cultura sviluppare sistemi in grado di integrare tutte le persone?

È questa la principale domanda attorno a cui ruota il percorso avviato già nel 2009 a Milano, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e articolato su una serie di incontri internazionali sul tema "Etica, disabilità e giustizia". Il Secondo Colloquium è previsto per il 28 maggio e vi si tratteranno ancora una volta le questioni più rilevanti relativi sul tema della salute e della disabilità, viste secondo diverse prospettive e anche alla luce della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e della Classificazione ICF definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
[Sarà Günther Pöltner, membro del Comitato Nazionale di Bioetica Austriaco, ad aprire il Colloquium di Milano]
[Proseguirà venerdì 28 maggio a Milano (Università Cattolica del Sacro Cuore, Via Nirone, 15, ore 9-17.30)] il percorso avviato nel giugno dello scorso anno dal Centro di Ateneo di Bioetica dell'Università Cattolica, in collaborazione con la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta e il patrocinio del Dipartimento di Filosofia dell'Ateneo, nell'ambito del progetto europeo MURINET (se ne legga nel nostro sito cliccando qui).Si tratta del II Colloquium Internazionale Etica, disabilità e giustizia. Autonomia, capacità e dipendenza, iniziativa con cui si intendono discutere i temi più rilevanti relativi al tema della salute e della disabilità, visti da diverse prospettive e creare un dialogo sui diritti delle persone con disabilità, tenendo conto del modello antropologico e della teoria della giustizia ad essi sottesi. «Qual è il ruolo della cultura - si chiedono gli organizzatori dell'evento - nello sviluppo di sistemi giusti in grado di integrare tutte le persone? Può una cultura dei diritti e della giustizia far fronte ai problemi economici? Oltre che tentare di rispondere a tali quesiti, ci auguriamo di poter definire un contesto etico, anche alla luce della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e dell'ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Salute e della Disabilità dell'Organizzazione Mondiale della Sanità».Dopo i saluti di Michele Lenoci, preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica e di Alessandro Ghisalberti, che in tale Ateneo è direttore del Dipartimento di Filosofia, ad aprire la giornata sarà la lectio magistralis di Günther Pöltner, docente di filosofia all'Università di Vienna e membro del Comitato Nazionale di Bioetica Austriaco (Disabilità, dipendenza e giustizia). Seguiranno gli intervento di Pietro Barbieri, presidente nazionale della FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (Diritti umani e politiche sociali di aiuto e di cura), Neil Crowther, direttore dei Programmi sulla Disabilità presso la BEHRC (British Equality and Human Rights Commission) di Londra (Eguaglianza, capacità e diritti umani nel lavoro), Lorella Terzi, docente di Filosofia alla Rohempton University di Londra (Teorie delle capacità nel campo dell'educazione) e Ioan Chirila, preside della Facoltà di Teologia Ortodossa all'Università Babes-Bolyai di Cluj Napoca in Romania (l'apporto della teologia ortodossa alla comprensione della disabilità).La sessione pomeridiana potrà poi contare sulla partecipazione di Elena Postigo Solana, vicerettore per la Ricerca e docente di Filosofia all'Università San Paolo di Madrid (Post-umanesimo e dipendenza dalla tecnica), Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Il mito dell'autonomia e il senso della dipendenza), Jerome E. Bickenbach, docente di Filosofia alla Queen's University di Kingston, Canada, esperto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (L'ICF come strumento per monitorare la Convenzione ONU delle Persone con Disabilità) e Matilde Leonardi, neurologa della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, coordinatrice del progetto europeo MURINET (Disabilità e modelli di Welfare). (S.B.) fonte Superando,it

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